



BOLOGNA 22-08-2006
Acqua,panini e felpe(a Zurigo il tempo è indecifrabile),sono stati gli strumenti necessari per far sì che anche quest'anno tutto andasse per il meglio.
La pioggia che ci ha accompagnato sin dalla partenza,e ci ha scortati fino alla Svizzera,non ha tolto la voglia di partecipare ad un "vero" Rave-Party (quello della mia città non lo considero tale) come solo la Streetparade può essere.
Con i soliti compagni d'avventura,Ivan e Ste, e la fortunata new-entry di Ciri,ho passato gli ennesimi 2 giorni di baldoria,e nonostante il Rave si tenga a metà agosto,la folla(800.000 persone ) ha fatto da cornice ai tanti palchi,ed ai più svariati carri che bombardavano di musica la città.
La bellissima Zurigo,ed i suoi incredibili abitanti (ogni anno giovani e non, invadono la città),sono stati ancora una volta all'altezza della propria fama.
Le foto non possono minimamente far capire cosa voglia dire Streetparade ma danno una vaga idea di come le ragazze (a differenza di quelle italiane ) siano più propense a conoscere gente nuova,cosa questa che definirei "la ciliegina sulla torta".
Il nostro solito anticipo (la festa in stazione inizia alle 10,mentre noi siamo arrivati alle 8.30) ci ha dato modo di ricaricare le batterie (nella foto,Ste mentre ricarica),per affrontare la lunga camminata attraverso il centro,fino ad arrivare al lago,dove tutti aspettano i carri.
Dopo un'altro consigliato e meritato riposo,abbiamo lasciato il centro,per raggiungere l'Energie,unica vera pecca della vacanza.
Il party che tutti gli anni si tiene all'Hallestadion (un palazzetto dello sport,che nel 2005,ha accolto 55.000 persone),quest'anno è stato spostato in un piccolo magazzino,nella prima periferia della città.
Il ritorno ,con le prime luci dell'alba,ed una condizione fisica e mentale precaria,è stato quanto mai avventuroso,come se ogni cosa debba farci provare delle emozioni.
Un ringraziamento particolare va a Ste,che con perizia ci ha portato a casa sani e salvi,d'obbligo quindi paragonarlo a Schumacher, a Ciri,che con la sua macchina digitale abbiamo fatto le foto,ma sopratutto a Ivan,che per il suo innato fiuto per le droghe si merita il paragone con Maradona,il mitico numero 10.
A proposito di 10,mi sà tanto che l'anno prossimo dovremmo accendere le candeline per festeggiare un'altro anno.
Mi piacerebbe chiudere con una frase,che ho sentito con le mie orecchie,e che può essere capita solo da noi quattro:italiano?no doic!forza italia!ehhh?ma vaffanculo!ma va a cagare!